Ma ce la sentiremmo di dire che, vista la presenza di tutta quella gente, la cava possa essere un posto comunque da visitare per la sua vivacità, a prescindere dal concerto?
Direi proprio di no.
Certo, Selinunte non è una cava di tufo, né il concorso di Miss Italia è un evento paragonabile al concerto del famoso rocker.
Fatte quindi le debite proporzioni, sarebbe suonato sicuramente strano se qualcuno dal palco delle miss avesse detto che “la numerosa presenza della gente sta a significare che la cittadina non è affatto morta, come sadicamente vogliono far credere quelli che hanno attaccato qua e là dei manifesti a lutto”. Qualcuno però, di fronte a qualche centinaio di persone, l’ha detto. E non è stato un ragazzino qualsiasi, ma addirittura l’assessore al turismo del Comune!
Avrà avuto ragione? E chi saranno mai questi anonimi detrattori, così sottilmente infidi da tirare fuori dal cilindro una storia così campata in aria come quella di un’estate selinuntina 2008 tra le più amare degli ultimi anni? Forse non lo sapremo mai; gli armadi sono sempre pieni di scheletri. Ma al bar e sotto l’ombrellone il coro è unanime e ha tutta l’aria di non sembrare proprio ottimista.
A “migliorare” la serata però arriva Sgarbi che, col mare alle spalle, la melma tirata su dai fondali del porto poco lontano e un albergo sequestrato dalla magistratura di fronte, viene presentato come persona onesta (onesta!), buona, forte con i forti e debole con i deboli, assolutamente lontano dall’essere un attaccabrighe.
Sgarbi tiene a precisare che dopo aver accettato l’invito di Selinunte, qualcuno nello stesso giorno, approfittando della sua disponibilità, lo ha invitato a tenere una conferenza su turismo e cultura a Sciacca. Insomma nello stesso pomeriggio, per non scontentare nessuno, ha dovuto spostarsi tra Salemi, Sciacca e Selinunte. Questo acceso stacanovismo spiazza l’istrionico presentatore che non può fare a meno di sottolineare al microfono: “Questo significa la serietà di Vittorio Sgarbi, signore e signori!”.
E’ vero, da una persona così seria c’è da aspettarsi di tutto. Per esempio la costituzione a Salemi di un assessorato al Nulla. Non è una battuta, lo ha fatto davvero! L’assessore al Nulla è Graziano Cecchini. Ve lo ricordate? È quello che inondò con migliaia di palline colorate la bellissima cornice di piazza di Spagna a Roma, tingendo di rosso anche le verdi acque della fontana di Trevi.
Evidentemente Salemi può essere considerato una sorta di nulla da riempire.
Intanto a riempire le lussuosissime camere dell’hotel Kempisky di Mazara del Vallo ci pensa Sgarbi con una parte della sua giunta di VIP, ovviamente a spese dei Salemitani.
Ma niente politica, le domande concordate sono altre. E allora eccolo dispensare una serie di perle di rara saggezza come l’avversione al matrimonio, la “deviazione” omosessuale, la differenza tra le donne campane che “te la danno, ma sono diffidenti” e quelle siciliane che invece “ti danno anche l’anima”, fino a toccare le massime vette della sociologia di genere, con la giustificazione dell’infedeltà maschile come mera divagazione e l’elogio della donna che col perdono dimostra la sua maturità senza incazzature o intolleranze.
Poi, tra canzoni e sfilate, lo spettacolo termina alle due del mattino, con la gente ridotta di almeno un quarto proprio durante il momento clou delle premiazioni.
Mi consola solo il fatto che questa volta siano stati risparmiati i discorsi sulla legalità. Con un pregiudicato come Sgarbi sul Palco (conoscilo cliccando sull’enciclopedia on-line), sarebbe stato come parlare di quote rosa con Jack lo squartatore.
Ma non è detto, qui siamo in Italia e può succedere di tutto.
Tiri fuori il dito medio durante l’inno nazionale? Allora sei un senatore della Repubblica.
Stai per finire dentro perché hai dei processi in corso? Allora sei il presidente del consiglio che riformerà la giustizia.
Sei stato condannato per aver diffamato Gian Carlo Caselli come mandante dell’omicidio di Don Puglisi? Allora sei il sindaco di Salemi!
Altro che macchiare di rosso la fontana di Trevi, il povero Cecchini per andare avanti nella sua carriera politica dovrà concentrare le proprie energie a macchiare la propria fedina penale.
L’importante è frequentare la gente giusta.





















