"L'offesa alla verità sta all'origine della catastrofe." (Sofocle, Edipo re)

giovedì 15 gennaio 2009

Piero Ricca a Palermo, identificate quell’uomo!

Fatti processare, buffone!”.
Chi non si ricorda quel Tg3 andato in onda a maggio del 2003, dove qualcuno ebbe il coraggio di gridare il suo sdegno ad un imputato eccellente come Silvio Berlusconi?
Subito il mafioso di Arcore, così come in passato lo aveva definito Umberto Bossi, ordinò alle forze dell’ordine: “Prendete le generalità di quest'uomo, perchè voglio denunciarlo!”.
Quell’uomo, che Berlusconi denunciò a spese nostre, processato ed infine assolto dalla Cassazione, era Piero Ricca.
Un giornalista free-lance che da anni attua una sua originale forma di impegno civile: “Interpello in pubblico il prepotente e l’ipocrita di turno, senza inibizioni e senza sconti beneducati. Di fronte alla menzogna e all’ingiustizia non riesco a stare in silenzio”. Con un piccolo gruppo di amici ha fondato un’associazione, “Qui Milano Libera”, facendo volantinaggio informativo, domande fuori copione e comizi volanti, oltre ad essere presente con un blog sulla rete.
Non fanno sconti né a destra né a sinistra e spesso vengono definiti “comunisti di merda” dai tifosi di Berlusconi” e “pagati da Berlusconi” nelle adunate di sinistra. C’è chi ne contesta il metodo e chi la forma, ma diventa difficile contestarne i contenuti, sempre rigorosamente documentati.
Dopo anni di instancabile attività, a novembre dello scorso anno è uscito un interessante libro con dvd, dal titolo “Alza la testa!” edito da Chiarelettere, in cui Piero Ricca racconta tutti i suoi incontri/scontri con Andreotti, Dell’Utri, Cuffaro, Sgarbi, Fini, Schifani, Fede, Vespa e tanti altri. Tutta roba che in televisione non vedremo mai.
Domenica 18 gennaio, insieme a Franz Baraggino di “Qui Milano Libera”, Ricca sarà a Palermo a presentare il suo lavoro. L’evento non poteva che essere organizzato da chi per natura non ha mai avuto particolari simpatie né a destra né a sinistra: il meetup Il Grillo di Palermo, uno dei principali e attivi meetup di Beppe Grillo della Sicilia. Un movimento di ragazzi in gamba, molto conosciuto oltre che in rete anche dal consiglio comunale di Palermo che li ha visti più volte presenziare alle sedute e che trasmetterà l’evento in diretta dalla sua web tv.
La Presentazione di “Alza la testa!” si svolgerà a Palermo, presso la libreria Kursaal Kalhesa di Foro Umberto I n. 21 (meglio conosciuto come Foro Italico) alle ore 18:00, con un’introduzione speciale di Sonia Alfano, presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, minacciata di querela da Vittorio Sgarbi perché, insieme a Rita e Salvatore Borsellino, avevano suggerito ad Agnese Borsellino, moglie del giudice, di declinare l’offerta di cittadinanza onoraria che il sindaco di Salemi le aveva fatto.
Il sindaco televisivo ha copiato esattamente il teorema Berlusconi. Infatti nel 2003 Silvio considerò la critica di Ricca come irrispettosa nei confronti dell’intero Consiglio dei Ministri e oggi Sgarbi considera le considerazioni di Sonia Alfano e dei fratelli Borsellino offensive per l’intera città di Salemi. Per il “Fatti processare, buffone!” il giudice però ha dato ragione a Ricca, escludendo dalla causa la Presidenza del Consiglio, perché l’ipotesi di reato non tocca l’istituzione, ma “si riferisce solo a sofferenze psichiche di una persona fisica”. In poche parole rappresentare un’istituzione non equivale ad identificarsi con essa.
Ma ad alcuni non importano le sentenze, l’essenziale è sollevare il polverone all’inizio, senza dare risalto a quello che succede dopo. Infatti ancora oggi molti ricordano che quello che ha urlato a Berlusconi “Fatti processare, buffone!” è stato denunciato, ma pochi sanno (a parte coloro che si informano via internet) che Piero Ricca ha avuto ragione e Berlusconi ha perso la causa.
Certo, se cominciasse a diffondersi l’abitudine di informarsi al di là delle tv di regime e di spiattellare la verità in faccia al “prepotente e all’ipocrita di turno”, come recentemente accaduto ad Agrigento dove, un ragazzo ha urlato le sentenze giudiziarie in faccia a Sgarbi durante la presentazione del suo ultimo libro, sarebbe forse un passo avanti verso quel cambiamento che molti auspicano ma che ancora spaventa.
“Alza la testa!”, edito da Chiarelettere, ci parla proprio di questa possibilità, e da novembre dello scorso anno si sta diffondendo a macchia d’olio, tenendo incollati al video sempre più persone che non fanno che chiedersi tutti la stessa cosa: “Come mai queste cose non le hanno mai fatte vedere in televisione?”.
Forse la risposta ce la dà Goffredo Fofi, uno dei migliori critici letterari contemporanei, ospite la scorsa estate a Selinunte in occasione della serata dedicata al cantautore “Pino Veneziano”: “Oggi è stato tutto anestetizzato, è stata anestetizzata la parte migliore del Paese. L’unica cosa che si può fare è quella di creare piccole minoranze solide di rompicoglioni con un progetto in testa, quello appunto di zone liberate”.
Come dice Piero Ricca: “Per non subire in silenzio”.

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